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La Casa dei Ricordi

La Casa dei Ricordi

Oggi voglio rispolverare i sentimenti, le emozioni, i ricordi.

Questo weekend mi trovo nella nostra casa in montagna e, come ogni volta che ci vengo, non posso fare a meno di pensare a tutti i ricordi che mi legano a questo posto.

Perché la casa non è solamente un luogo, non sono solamente mattoni e cemento e tegole.

La casa è più di una porta e quattro finestre. La casa è, prima di ogni altra cosa, una parte di noi, o almeno questa casa è una parte di me.

Qui ho trascorso le mie estati da quando sono nata, sempre nello stesso posto, con la famiglia che si riuniva il venerdì sera perché mamma e papà lavoravano e in montagna si veniva con le zie.

Aprire la porta di questa casa significava aprire la porta sulle vacanze, sulle mattinate senza sveglia e sui pomeriggi pieni solo di gelati da mangiare e di giochi con la mia cuginetta.

Qui ci si ritrovava tutti insieme a Natale, con la grande tavolata ricoperta di cose buone, con le chiacchiere e le risate e anche le discussioni perché ognuno voleva dire la sua e tutti volevano avere ragione. E allora la porta di casa diventava magica, perché tornati dalla messa di mezzanotte scoprivamo che Babbo Natale era passato anche questa volta, in fondo dovevamo essere stati buoni durante l’anno.

Era questa la casa nella quale venivo appena possibile dopo ore su un pullman quando, ancora troppo piccola per avere la patente, riuscivo a convincere i miei a lasciarmi salire da sola, tanto gli zii avrebbero vigilato al posto loro. Ancora una volta, la porta di casa cambiava idealmente aspetto e diventava la porta sulla libertà conquistata a poco a poco, sull’emozione di diventare grandi.

Qui ho tanti ricordi, di cose passate e di persone che non ci sono più, ma anche di emozioni belle e preziose.

Ed ora che quando ci torno i lettini sono occupati da due nuove inquiline e lo spazio sembra non bastare più, non cambierei una virgola perché oggi quella stessa porta si apre sul futuro, su quello che verrà e spero che un giorno anche le mie bimbe possano guardare fuori da queste finestre con un sorriso stampato in volto e riempire la casa di nuovi ricordi.

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